• Giovanni Cigliano

IL PRINCIPALE MOTIVO DI DISORIENTAMENTO NELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE

Aggiornato il: apr 24

Rimodulare il Budget è di fondamentale importanza per ritrovare l'orientamento


Avete presente quella sensazione di smarrimento quando siete in un territorio sconosciuto e pur avendo esperienza e strumenti a vostra disposizione, non riuscite ad orientarvi?


E’ una sensazione molto diffusa in questo periodo, visto che l’emergenza ha completamente alterato tutti i numeri della vostra azienda. E crediamo sia più che doveroso mettere mano al budget.


Sappiamo benissimo che molte aziende non conoscono ne utilizzano questo strumento di fondamentale importanza strategica, per cui passeremo in rassegna gli aspetti più determinanti di questo pratico ed eccezionale strumento.


Il budget o bilancio di previsione, è il documento contabile che generalmente enti pubblici e privati sono tenuti a redigere. In questo documento vengono stabilite una serie di proiezioni tendendo costi e ricavi come riferimento, finalizzando il tutto alla concretizzazione del vostro business.


Si parte dalla previsione delle vendite, tenendo conto di scorte esistenti e costi da sostenere (ore uomo, materie prime, servizi esterni e così via).

Il complesso processo di budget è uno strumento per il controllo di gestione, e permette di stimare il risultato economico del futuro esercizio, rappresentando un punto di riferimento per monitorare il raggiungimento degli obiettivi.


E udite e udite, non potete farlo da soli. Ci dispiace.


Il budget è uno strumento di partenza tramite cui la società viene messa in condizione di conseguire il massimo profitto nel periodo considerato perché detta importanti linee guida indirizzate alle varie aree dell’impresa. La sua programmazione copre solitamente un periodo di dodici mesi, suddiviso in periodi più brevi (mesi o trimestri): tale suddivisione è necessaria per indirizzare i comportamenti dei responsabili nei vari periodi dell’esercizio.


Per ottenere risultati soddisfacenti, è importante che il budget venga redatto con criterio e con il coinvolgimento di tutti gli organi aziendali, soprattutto quelli a carattere direttivo che si assumono la responsabilità del raggiungimento degli obiettivi.

Ogni area infatti deve avere il suo budget di riferimento ed i relativi obiettivi stabiliti con un anno di anticipo ed una revisione costante, formalizzata preferibilmente ogni mese. E’ quello che suggeriamo noi, data la velocità con cui si stanno manifestando i cambiamenti.

Di cosa si compone e come si realizza

Il processo di formazione del budget prevede sostanzialmente la compilazione di 3 sezioni:

  • budget economico (costi e ricavi del periodo considerato);

  • budget investimenti (sintesi di una programmazione che tiene conto di investimenti o rinnovo delle immobilizzazioni);

  • budget finanziario (metodi per il recupero del capitale necessario all'attività d’impresa, per valutare se l’azienda potrà fare affidamento esclusivamente sulle proprie risorse o ricorrere a capitali terzi: dovrà contenere i dati delle fonti e degli impieghi delle risorse finanziarie).

Si può partire dalla redazione del budget delle vendite in quanto su di esso si forma tutta l’attività dell’impresa. Si dovrà individuare il tipo di prodotto da vendere, la quantità, il prezzo medio e le aree o il mercato in cui vendere. Da una dettagliata indicazione del budget delle vendite si può definire il budget della produzione con il quale l’azienda programma di fabbricare i prodotti da vendere.


La produzione dei prodotti destinati alla vendita è subordinata all'acquisto delle materie prime e dei prodotti di consumo. Per questo dovrà essere redatto anche il budget delle spese e degli acquisti. In questo contesto, si dovrà calcolare il consumo del materiale e quindi i costi che l’azienda dovrà sostenere tenendo conto delle esistenze iniziali e delle rimanenze finali.


Per il budget delle spese è bene tenere conto della manodopera necessaria a realizzare i prodotti da vendere. Per calcolarla si dovrà considerare il costo orario delle risorse da impiegare, il numero delle ore previste per unità produttiva e il numero del personale necessario.


In questo modo sarà facile determinare, in rapporto alle ore annue di lavorazione, l’organico necessario, l’eventuale esigenza di nuovo personale o, viceversa, l’esubero di quello disponibile.


I vari budget utilizzati consentono di determinare costi e ricavi afferenti il conto economico di previsione.

Tra le voci da inserire dunque, abbiamo: ricavi ordinari, costi del personale, costi di gestione, manutenzioni, spese amministrative, ammortamenti, proventi e oneri finanziari e componenti straordinari di reddito, fino ad arrivare alla previsione dell’utile o della perdita.


Sebbene si tratti anche di un documento simile al business plan (di cui parleremo più avanti), la sua funzione principale è quella di individuare i centri di responsabilità coinvolti dall'azione aziendale e assegnare ad ognuno di questi mansioni e obiettivi specifici.


Se il percorso del business plan parte da una novità, una “scommessa”, quello del budget è invece costruito sulla base di esperienza e dati solidi, analitici dei precedenti esercizi, creando proiezioni per l’immediato futuro: la programmazione – a differenza di quanto accade con il business plan – si estende fino a un massimo di dodici mesi.


Ci teniamo a ribadire il concetto. A meno che non siate esperti, vi suggeriamo di affidarvi a consulenti professionisti che possano guidarvi nella stesura del budget. Ogni riferimento ai Cofondatori di bSafe è perfettamente casuale.


Qui potete contattare consulenti professionisti che non siamo noi:

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Ad majora.