LA RICETTA PER LA LEADERSHIP PERFETTA

Aggiornamento: mag 26

"Lei non sa chi sono io! Quando lo scopre, me lo spieghi"

Gli stati di emergenza aprono sempre molte riflessioni, perché, inevitabilmente ci ritroviamo nella posizione di chi osserva impotente ciò che accade attorno a sé, sapendo che l’effettiva influenza che possiamo esercitare sugli eventi è scarsa.


La platea si divide tra:

- Osservatori passivi: non ho consapevolezza civica, guardo Netflix e aspetto tempi migliori

- Osservatori critici: gli indignati speciali, quelli che sono diventati virologi in 12 ore di lettura di articoli su internet e studiano grafici e modelli predittivi come se fossero la Gazzetta dello Sport

- Osservatori equilibrati: si informano solo sui siti ufficiali e cercano di capire come cambierà la loro vita personale e professionale

- Osservatori opportunisti: capiscono che l’emergenza aumenta le opportunità in certi campi strategici e cavalcano l’onda. Produttori casalinghi di mascherine, consegne a domicilio, consulenti d’impresa, ecc.


Si badi bene, lo sguardo non vuole essere critico o moralista, ma semplicemente desideroso di offrire nuovi spunti di riflessione.


Anche perché all'interno di questa classificazione, noi apparteniamo alla categoria degli “opportunisti” che, al di là della valenza negativa, hanno una qualità: si focalizzano in modo etico sulle soluzioni anziché sui problemi.


Provo a capire se, con le mie qualità, riesco a supportare qualcuno e ne faccio un modo per ricostruire la mia vita personale e professionale aiutando gli altri. In una parola: “Etica”.


Questo accade mediamente in platea.

E al vertice?


Mia nonna mi diceva: “Più sali in alto, più mostri il cxxx”.

Ovvero la responsabilità porta con sé il giudizio dovuto all’esposizione mediatica.


Il leader vive per definizione una posizione scomoda, perché statisticamente è improbabile che possa agire al meglio, semplicemente perché la definizione di “al meglio” non è univocamente riconosciuta dalla sua platea.


In condizioni di ordinarietà si critica con grande veemenza il governo (oltre